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Mostre

Oblò organizza e cura un proprio calendario di mostre, principalmente di illustrazione e grafica ma anche fotografia e artigianato. È lo spazio per chi esprime sensibilità affini all’identità di Oblò e dà luogo a nuovi progetti espositivi, laboratori e incontri pubblici per alimentare il dibattito culturale, creare occasioni di condivisione della conoscenza e dei saperi.

19 marzo – 22 aprile 2016 “Apriti notte”, di Barbara Jelenkovich

12909429_236190133400818_6481359323141852395_oUn’occasione per vedere i lavori originali di Barbara Jelenkovich realizzati per un libro davvero speciale in un luogo altrettanto unico e speciale come Oblò.“Apriti notte”, un libro da sostenere dedicato ai bambini che fanno fatica ad addormentarsi.
«Il momento dell’addormentamento è, senza dubbio, una fase delicata e critica soprattutto nei bambini molto piccoli che devono passare dallo stato di veglia ricco di giochi, di attività e di relazioni affettive intense, a quello del sonno e “della perdita”. Infatti, il timore di staccarsi dalla mamma o da altre figure importanti di riferimento rende tale passaggio difficile da superare. Per il bambino il sonno implica un “abbandono”, una separazione da ciò che è rassicurante e familiare e questo può generare la paura di non ritrovare più quello che sta lasciando. È importante, quindi, accompagnare il piccolo nel mondo dei sogni in modo graduale, dolce, sereno e senza traumi. Il rituale che nel tempo ha mantenuto tale funzione, oltre alla filastrocca, è proprio la ninna nanna che è il modo più efficace per conciliare il sonno di un bimbo e renderlo più duraturo e riposante. Con la ninna nanna si stabilisce un contatto intimo attraverso il canale uditivo, particolarmente sviluppato nei piccoli: le parole diventano magiche, la melodia è rasserenante e tranquillizzante. Questo canto delicato opera attraverso la sua funzione mediatrice e con la voce della mamma che insieme culla il suo piccino, protegge e custodisce.
Le mamme conoscono bene la sua importanza: sanno che, cantata tutte le sere, crea sicurezza nel loro piccolo e mantiene un intenso legame di relazione.
La ninna nanna trasmette al bambino quelle “coccole” che gli danno la certezza che mamma e papà ci sono, che li ritroverà con gioia al suo risveglio e che tutto è, comunque, “sotto controllo”.»
Ascolta qui uno dei numerosi brani che faranno parte della playlist di “Apriti notte”.

Barbara Jelenkovich, illustratrice internazionale, diplomata presso l’Accademia di Belle Arti di Venezia, ha pubblicato più di 140 libri, tradotti in venticinque lingue diverse. Barbara Jelenkovich nasce a Trieste nel 1961. Dopo l’Istituto Statale d’Arte di Trieste frequenta l’Accademia di Belle Arti di Venezia dove si diploma in Decorazione. Pubblica il suo primo libro nel 1985. Da allora i suoi libri, più di 140 titoli pubblicati dai maggiori editori tedeschi ed italiani, sono stati tradotti in venticinque lingue diverse ed apprezzati in tutto il mondo.
Dal 1993 illustra tutti i libri di Giovanna Zordan, che scrive per l’editore giapponese Gakken. Dai suoi libri sono stati tratti spettacoli teatrali, un cartone animato e le scenografie per lo spettacolo „Der Froschkönig bittet zum Seerosenball” del festival di Moritzburg andato in scena a Dresda nel 2010.

 

19 marzo -22 aprile 2016 “Nutrire il Pianeta: Tramandare “di Virginie Foubert

Rende visibile l’invisibile: le nostre responsabilità nei confronti del futuro.
Le sue immagini raccontano di bambini, anziani, lavoratori, persone comuni che accettano la sfida di prendere il mondo fra le proprie mani e di tramandarlo a chi verrà domani. Il tutto con una vivacità di sguardi e colori che è di per sé un appello alla condivisione, all’ascolto, all’ottimismo.

Virginie Foubert née en 1976 à Lyon, je découvre la Photographie comme autodidacte.
J’aime photographier “Autrement”, en me connectant à mes Emotions et à celles que je perçois, pour les mettre en Lumière, les transformer.J’ai une Approche Artistique “instinctive”. J’utilise la Photographie comme outil pour toucher le “Beau” en chaque chose, chaque moment, à travers un portrait, les cadeaux de la Nature, l’Energie qui passe …et laisse un message.

 

 

30 aprile – 11 giugno 2016 PORTATI DALL’ARCOBALENO,

14 illustratori per l’infanzia dall’Ungheria

Dopo “Sentieri Illustrati” di Pordenone, il meglio dell’illustrazione per l’infanzia ungherese è arrivata anche a Udine.

Un’ampia selezione di tavole (oltre 80 opere originali) tratte da prestigiosi albi, illustrati da artisti ungheresi di fama internazionale. Oltre le illustrazioni realizzate con varie tecniche, saranno esposti bozzetti, disegni, oggetti e i libri pubblicati degli artisti.

Illustratori in mostra:
Baranyai (b) András , Bodonyi Panni, Gyöngyösi Adrienn, Herbszt László, Kárpáti Tibor, Kiskovács Eszter, Maros Krisztina, Nagy Diána, Nagy Norbert, Paulovkin Boglárka, Rofusz Kinga, Simonyi Cecilia, Szalma Edit, Szegedi Katalin.

13319850_10208702641675191_8300335219652631367_n«È la prima mostra internazionale di illustrazione che Oblò ha il piacere di ospitare, dichiara Silvia Paoli Tacchini, titolare del centro, e tutto ciò, a poco più di un mese dall’ apertura del centro, è un grande orgoglio e sarà un’occasione eccezionale per tutti per condividere percorsi di formazione artistica, tradizioni culturali e nuove sperimentazioni nel variegato mondo dell’illustrazione, mondo che da sempre mi appassiona».

Durante il periodo di esposizione si sono tenute visite guidate e laboratori creativi per bambini e adulti condotti dall’illustratrice ungherese Sarolta Szulyovszky, curatrice della mostra e parte dell’equipe artistica di Oblò.

«La cultura di una nazione si esprime anche attraverso le immagini, e l’illustrazione per l’infanzia in Ungheria ha una lunga e ricca tradizione che ha saputo in passato esprimere l’essenza dell’anima e dello spirito del popolo magiaro, e continua a farlo anche ai giorni nostri.
Fin oltre gli anni Settanta del secolo scorso ad assumersi il compito di illustrare (e scrivere) testi per bambini e ragazzi sono stati i migliori artisti visivi (e i migliori scrittori) d’Ungheria, non necessariamente e anzi quasi mai “specializzati” in letteratura per l’infanzia. Soltanto in epoca relativamente recente (si parla delle ultime due/tre decadi) si sono formati artisti con una vocazione specifica in questo settore, grazie anche ai corsi ‘dedicati’ dell’Accademia di Belle Arti e dell’Università di Arte e Design “Moholy-Nagy” di Budapest: proprio qui hanno studiato e si sono laureati quasi tutti gli artisti presenti alla mostra».  Sarolta Szulyovszky

2 luglio – 28 agosto 2016 “Nel cuore degli angeli – forme di un’emozione”

All’inizio fu un sogno, un piccolo angelo blu addormentato ed un uccellino che diceva: “sveglialo ed apri le porte agli angeli”, poi una poesia di Emily Dickinson:

“Angeli vedi nella prima luce
Tra la rugiada curvarsi,
Cogliere e volar via con un sorriso:
crescono per loro i fiori?”

Da allora sono passati 18 anni e, sempre viaggiando in questo sogno, di angeli ne sono volati quasi 50.000!

Ogni ANGELO è la forma di un’emozione che nasce dal desiderio di condividere la SPERANZA: per un futuro migliore, per essere meno soli, per convivere col pensiero di essere luce ed ombra,per accogliere le sfide con coraggio, per vivere con maggiore leggerezza.
Sono messaggeri di armonia e di pace, ognuno di loro parla una lingua universale comprensibile a tutti quelli che sanno ascoltare.

In questa mostra c’è la storia di questi angeli, dalle prime forme un po’ primitive a quelle molto più dettagliate di oggi, seguendo sempre il filo del sogno per accogliere tutti gli angeli che dovevano arrivare al nostro cuore ed essere trasformati dalle mani in queste forme in costante cambiamento.

La forma dell’angelo tuttavia è solo l’aspetto estetico dell’oggetto, mediato dalla formazione e dal gusto personale che chi li ha creati, il vero motore, ciò che li rende riconoscibili ed unici sono le frasi che li accompagnano, ispirate da quella rete di emozioni che ci rende consapevoli parti di un tutto.

L’OCA BIANCA ED ALTRE STORIE è un atelier di design e decorazione e un laboratorio di artigianato artistico contemporaneo tutto al femminile. Un’estrema nicchia del “fatto a mano” in Friuli, dove la ricerca dei materiali, la cura dei dettagli, lo studio delle finiture e l’accurata esecuzione sono alla base di una produzione di angeli in legno di faggio, dalle forme stilizzate, dipinti o vestiti in stoffa ed altri materiali.

Un percorso complesso iniziato nel 1998, fatto di grande impegno ed intenso lavoro, di tenacia e di costanza, di incontri e di partenze, ma sempre con una visione chiara del percorso e con la costante ricerca di quella speciale vibrazione che permette di caricare di energia e di passione quello che viene prodotto dal CUORE attraverso le MANI.

La parola “CUORE” ricorre continuamente, perché “connette” le persone che hanno la stessa sensibilità, nel percorso de L’OCA BIANCA ED ALTRE STORIE le collaborazioni esterne sono sempre state portate avanti sotto questa insegna ed i CUORI in ceramica raku di Carla Moro ne sono qui la testimonianza.
La mostra è divisa in 3 parti:

Un percorso “storico” degli angeli de L’OCA BIANCA ED ALTRE STORIE, con i modelli che negli anni ne hanno caratterizzato la produzione ed i numeri della stessa. Una parte dedicata alle FIABE, con gli angeli di Pinocchio, Cappuccetto Rosso, Biancaneve, Pollicino, Alice nel Paese delle Meraviglie, il Gatto con gli Stivali, il Mago di Oz, la Bella Addormentata nel Bosco e Cenerentola assieme ai CUORI in ceramica raku di Carla Moro.
Una parte dedicata alle nuove produzioni ed agli angeli “ad personam” che nel tempo ci hanno chiesto di realizzare.