Il cinema riempie i momenti di noia, diverte, appassiona ma sa anche cambiare il nostro pensiero in pochi istanti. A volte sono solo pochi fotogrammi di un film che non si ricorda neppure, altre volte si ricorda l’intero film, ma senza essere in grado di citare una sola frase. In un modo o in un altro, tutti siamo stati segnati da una serie di film o anche solo da poche scene, un’industria di emozioni che condiziona l’immaginario comune e da esso viene condizionato, come ogni tipo di arte deve saper fare.
Una serie di film e docu film, scelti accuratamente, ci accompagneranno una volta al mese e verranno presi in esame per condurci in un dibattito a confronto con appassionati, esperti e professionisti di diverse discipline e ambiti professionali.
LA SOLITUDINE DEI NUMERI PRIMI
introducono Tiziana Bravi psicoterapeuta della famiglia specializzata nell’ottica sistemica relazionale, mediatrice familiare e Claudia D’Agostini educatrice e consulente in psicologia positiva.
«I numeri primi sono divisibili soltanto per 1 e per se stessi. Se ne stanno al loro posto nell’infinita serie dei numeri naturali, schiacciati come tutti fra due, ma un passo in là rispetto agli altri. Sono numeri sospettosi e solitari»
La solitudine dei numeri primi è un romanzo atipico perché racconta la storia di due personaggi che non riescono ad incontrarsi, due anime gemelle che si amano ma che non riescono a stare insieme. Questo romanzo tocca in questo modo tematiche molto importanti, come la solitudine insormontabile e le problematiche legate alla socialità, ma anche le difficoltà dei giovani moderni, dalla fuga all’estero per trovare lavoro, all’anoressia e la depressione. Il romanzo riflette in modo amaro sul mondo contemporaneo del benessere, in cui i giovani hanno tutto ciò che è materiale ma sono abbandonati alla loro solitudine. I protagonisti de La solitudine dei numeri primi, segnati da traumi che non riescono a superare, si rifugiano in se stessi, autoescludendosi dal mondo. La solitudine è allora ciò che li accomuna ma che, per definizione, li allontana anche l’uno dall’altra.
Lontano da essere una storia d’amore tradizionale, da lieto fine, La solitudine dei numeri primi ci racconta invece un rapporto impossibile, la difficoltà di raggiungere quella felicità che è a un passo, quel passo che diventa una distanza incolmabile se non si hanno gambe adatte ad affrontarlo. Si tratta quindi di una riflessione profonda e di una discesa nella mente dell’essere umano e dei suoi lati più inspiegabili.
La Solitudine dei numeri primi viene pubblicato da Mondadori nel 2008. Otterrà un grande successo in Italia, vendendo più di un milione di copie, e verrà presto tradotto in tutta Europa.
Oltre al successo di pubblico, La solitudine dei numeri primi ha ottenuto anche l’approvazione della critica, vincendo molti importanti premi letterari, tra cui spiccano il Premio Campiello Opera Prima, dedicato agli scrittori esordienti e il Premio Strega, attualmente il più importante premio letterario in Italia. Nel 2008, a soli 26 anni, Paolo Giordano diventa così il più giovane scrittore ad aver vinto il Premio Strega.
Orario: 20.00/22.30
Evento gratuito per i soci, per i non soci è richiesto un contributo di 5 euro. I posti sono limitati, si accede solo su prenotazione telefonica allo 0432.25543 ENTRO E NON OLTRE LA MATTINATA.







