Laboratorio intensivo in presenza per fare esperienza del proprio suono incarnato e goderne in pienezza.
Siamo diventati abili filosofi e meccanici di tutto ciò che ci accade, sia nel corpo che nella mente. Analizziamo, classifichiamo, monitoriamo, ma questa competenza analitica ha spesso impoverito la nostra capacità antica di connetterci: quella di sentire nel corpo ciò che accade e di viverlo attraversandolo.
La voce non va spiegata, va sentita. Essa abita il corpo e si fa messaggera dell’esperienza incarnata. Solo attraverso il sentire possiamo davvero comprendere e apprendere; il resto rimane una povera concettualizzazione che ci tiene lontani dal godimento del canto e della vita.
Fiorire la Voce è uno spazio laboratoriale dove poter fare esperienza del proprio suono attraverso un approccio che integra:
Pratiche somatiche di radicamento e centratura.
Tecnica vocale consapevole per acquisire nuovi strumenti che consentano un canto ed eloquio senza fatica.
Esplorazioni vocali intuitive per liberare la voce dalle pressioni performative e accedere alla nostra zona di creatività.
E’ per chi desidera:
- Spegnere il rumore mentale: uscire dall’analisi costante per tornare a sentire.
- Sciogliere la fatica: superare blocchi e tensioni nel parlato e nel cantato.
- Dare voce a ciò che è ancora in silenzio: permettendo di far emergere ciò che è potenziale e non trova il coraggio di esprimersi.
- Abitare la quotidianità: portare una voce più consapevole e libera nelle proprie relazioni.
CROT Associazione di Promozione Sociale
IBAN: IT36 C030 6912 3441 0000 0010 280
Causale: fiorire la voce
Inviare contabile per iscrizione a info@spaziooblo.it comprensivo di recapito telefonico.
Conduce Elsa Martin
Cantante dedita alla libera improvvisazione e alla ricerca sonora, incentra il proprio lavoro sul dialogo tra musica e poesia attraverso la scrittura originale e l’integrazione tra tradizione e sperimentazione. Vincitrice di numerosi riconoscimenti nell’ambito della canzone d’autore e della world music (Premio Parodi, Premio Bianca D’Aponte, Premio Bindi, Biella Festival), ha all’attivo pubblicazioni come vERsO (2012, finalista Targhe Tenco), Amôrs (2016) su liriche di Pierluigi Cappello e Il Canzoniere di Pasolini con la band Lingua Madre (Premio Loano giovani 2020), AER (autoproduzione, 2024) in duo con il trombettista Flavio Zanuttini.
Dal 2016 collabora con Stefano Battaglia, con cui ha realizzato tre opere sonore ispirate alla poesia friulana del Novecento (Sfueâi 2019 – finalista Targhe Tenco, Al Centro delle Cose, 2020 (dedicato a Pierluigi Cappello) Lyra, 2025 (omaggio a Pier Paolo Pasolini), pubblicate dall’etichetta Artesuono. Dal 2019 è membro dell’ensemble di improvvisazione Tabula Rasa coordinato dallo stesso Battaglia, con cui ha all’attivo le produzioni: Blossom (2020), Kum! (2021), ∏ÅT∑R¥Æ (2022), Synolon (2023), Una terra due popoli (2024) e Sonoris Causa (2025).
In ambito musicale collabora inoltre da molti anni con il batterista e compositore Andrea Ruggeri, con cui ha inciso due album dedicati all’opera di Italo Calvino (Musiche Invisibili e Mustras) e con il compositore di musica contemporanea Renato Miani.
Attiva anche in ambito teatrale come attrice e compositrice di musiche per lo spettacolo (spettacoli Donne che cambiano il mondo, La Cjase. Lagrimis di ajar e soreli, Rosada! e Fiume Madre), nel 2025 estende la propria ricerca alla danza con le produzioni Circe (con Valentina Saggin) e Limbae (progetto sostenuto dal Centro di Produzione Musica Insulae Lab e Fuorimargine).
Da anni sviluppa la performance in solo Vox Humana, un’indagine basata sull’interazione tra voce, parola poetica e trame elettroacustiche.
All’attività artistica affianca percorsi di maieutica vocale finalizzati all’esplorazione dell’identità sonora e della componente creativa dell’individuo.







