L’Italia è uno dei Paesi in cui ancora molto spesso si ricorre al parto cesareo e le percentuali di questa pratica sono ancora piuttosto elevate, anche se esistono delle forti differenze a livello regionale. Eppure, l’Organizzazione mondiale della sanità sottolinea che, per garantire il massimo alla futura mamma, si dovrebbe favorire quanto più possibile il parto naturale.
In alcuni casi specifici però il cesareo è una specifica esigenza. Se sussistono rischi per la donna oppure per il bambino, i medici lo propongono come necessità e viene quindi programmato. A volte, invece, succedono episodi che lo rendono indispensabile e urgente, magari mentre già si è in travaglio.
Non bisogna mai dimenticare che si tratta di un intervento chirurgico a tutti gli effetti, con i rischi che esso comporta. Desiderare il cesareo per non provare i dolori delle contrazioni o delle lacerazioni sembra quasi la via più “comoda” per mettere al mondo il proprio bambino, ma non è così: la ripresa di una vita normale può essere anche più difficile e lunga.
Quando una donna subisce un parto cesareo spesso si sente (o la fanno sentire) una mamma di serie B, anche se non è vero. Inoltre, spesso il cesareo lascia dei segni emotivi, non visibili, che richiedono del tempo per essere elaborati.
La delicata tematica del cesareo e post cesareo verrà argomentata dall’ostetrica Arianna Viola.
Il webinar in diretta è gratuito e aperto a tutte le mamme che hanno auto un parto cesareo o mamme in attesa e con parto cesareo programmato. Vuole essere l’occasione per raccontarsi e condividere il proprio sentire, le proprie emozioni con altre mamme.
Orario: 14.30/15.30
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